Esplosione villa Moncalieri, ipotesi suicidio

Dietro l’esplosione della taverna della villetta di Moncalieri potrebbe esserci stato un progetto di suicidio da parte di Renato Corsini, l’impiegato residente nella stessa casa insieme alla madre.

Lo fanno pensare, emerge dalle notizie raccolte dagli inquirenti, le modalità dello scoppio – la bombola era in una stanza attigua ai locali dove stavano le altre persone e il giovane si era chiuso dentro – e il fatto che nella sua auto, parcheggiata vicina a casa, l’uomo aveva messo le sue cose più di valore lasciando un foglietto con la scritta «cose di valore da tenere».

Probabilmente il giovane si è chiuso nel locale, ha aperto la bombola per saturare l’ambiente, quindi ha spento l’interruttore centrale della luce e ha acceso il fuoco provocando l’esplosione. Nel frattempo Vincenzo Governa, quando è venuta a mancare la luce, si è alzato da tavola per andare a vedere cosa fosse successo, avvicinandosi alla stanza dove si era rinchiuso il giovane, ed è quindi stato anch’egli investito dallo scoppio.

Published by
luiss_smorgana