ROMA – Caldo africano, due incidenti mortali in montagna, traffico da bollino rosso su strade e autostrade e una giornata nera per i collegamenti marittimi con le Eolie hanno segnato il primo vero esodo estivo, che secondo le previsioni vedra' in tutto il week-end la partenza di 9 milioni di italiani.
Se oggi la citta' piu' calda e' stata Bolzano con 34 gradi, seguita da Roma, Firenze, Perugia , Reggio Calabria, Forli' e Ravenna con 33, gia' da domani la bolla africana che staziona sull'Italia fara' salire la colonnina di mercurio a punte sino a 38 gradi su alcune citta'. E il peggio dovrebbe arrivare all'inizio della prossima settimana quando si sfioreranno i 40 gradi, un fenomeno che dovrebbe investire per prima la Sardegna. L'ondata di calore piu' pesante gia' da domani colpira' Perugia, per estendersi a lunedi' a Bolzano, Bologna , Messina, Pescara e Rieti, tutte segnale dal ''livello rosso'' nella scala di allerta della Protezione civile. Un livello che impone di adottare misure mirate alla tutela della salute delle persone a rischio, anziani e bambini. Nell'insieme temperature superiori alla norma si avranno sull'Emilia Romagna, sul centro-sud, specie sulle isole maggiori, Puglia e Basilicata.
Gia' oggi il supercaldo ha favorito la fuga dalle citta'. E cosi' i vacanzieri del week-end si sono uniti agli italiani che sono partiti per le ferie, intasando strade e autostrade in direzione delle localita' di
villeggiatura,nonostante il caro-benzina (ma un milione di viaggiatori ha scelto il treno e altrettanti l'aereo). A partire da ieri pomeriggio e sino a stamani il traffico sulle rete di Autostrade per l'Italia e' stato da bollino rosso sulla direttrice nord-sud e in uscita dai grandi centri urbani. Tempi di due ore per percorrere il tratto tra Bologna e Firenze a causa di due incidenti. E l'arrivo di turisti dai Paesi di lingua tedesca ha causato code e rallentamenti sull'autostrada del Brennero; code di oltre 4 chilometri al casello autostradale di Vipiteno e in direzione nord tra Nogarole Rocca e l'allacciamento A4 a Verona, a seguito della chiusura dell'autostrada per un incidente.
Giornata da dimenticare per chi ha scelto le Eolie per le vacanze:prima e' andato in avaria un aliscafo dell'Alilauro bloccando sulle isole 50 turisti che dovevano rientrare a Napoli; poi la stessa sorte e' toccata a un aliscafo della Siremar, che ha dovuto sospendere alcune corse da e per Milazzo. E per problemi tecnici un traghetto della Ngi non ha potuto sbarcare a Vulcano una ventina di mezzi tra automobili e camion.
Il primo esodo estivo e' stato funestato da tre incidenti in montagna, che hanno fatto altrettante vittime, e da un annegamento. Due alpinisti sono morti in Alto-Adige, uno precipitando dall'Ortles, l'altro mentre saliva verso la cima Valbona, del gruppo del Catinaccio; la terza vittima e' una donna che mentre era in cordata s sulle Dolomiti trentine, ha perso l'appiglio ed e' caduta per una decina di metri. Mentre nelle acque del fiume Brenta a Campo San Martino (Padova) e' annegato, sotto gli occhi dei familiari, un giovane albanese, colto da malore.
