VENEZIA – In Italia c'e' il divieto di utilizzare l'amianto ma ''ci sono Paesi del Mondo in cui non e' vietato e mi chiedo come mai l'uomo sia trattato in maniera cosi' diversa a seconda del luogo in cui e' nato''. Lo ha detto Il Procuratore della Repubblica di Torino raffaele Guariniello, oggi a Venezia, ad un convegno sull'amianto.
Per questo per Guariniello ''le indagini su questi reati dovrebbero assumere un respiro sovranazionale, anche in considerazione del fatto che molte volte gli stabilimenti fanno capo a societa' multinazionali''. Per le indagini, secondo il Procuratore si ha cosi' ''la necessita' di effettuare perquisizioni, sequestri ed acquisizione di testimonianze anche fuori dall'Italia, cosa che rallenta di non poco l'azione giudiziaria''.
Guariniello si e' dunque appellato all'articolo 86 del trattato dell'Ue, che prevede un Pm europeo, per poter condurre ''rapide ed incalzanti indagini''. ''Oggi come oggi – si e' rammaricato – bisogna ricorrere invece alle rogatorie, con risposte che si fanno attendere mesi, se non anni''.
