Eternit, operaio in tuta: "Nel mio reparto da 30 siamo rimasti 2"

TORINO, 13 FEB – ''35.000 euro non servono a nulla, neppure a curarsi, certo non cambiano la mia vita di una virgola, ho l'asbestosi da 20 anni e l'unica cosa che posso fare e' sperare di morire il piu' tardi possibile'': lo ha detto Pietro Condello, operaio Eternit per 15 anni, dal 1966 al 1983, oggi in Tribunale a Torino per ascoltare la sentenza del processo i diregenti la sua fabbrica. Condello era vestito con la sua tuta blu dell'Eternit, indossata, come in una sorta di rituale, in tutte le altre 66 udienze del processo fino a oggi. ''Tanto – ha detto Condello – questa tuta io non me la dimentichero' mai. Nel mio reparto lavoravamo un tipo speciale di amianto blu che arrivava dall'estero e dicono che fosse tra i piu' pericolosi. Eravamo in 30 – ha concluso – siamo rimasti in due. Oggi qui ho sentito tutti i nomi dei miei 28 colleghi morti. Terribile!''.

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Elisa D'Alto