
ROMA – Hai diritto a un avvocato. Formula da telefilm che, però, vale anche quando vieni fermato dalla polizia per un controllo con l’etilometro. Una sentenza della corte di Cassazione ha infatti stabilito che l’alcool test è da considerarsi nullo se chi viene sottoposto all’etilometro non è avvertito dagli agenti della possibilità di avvalersi di un avvocato. Nullità che invalida il risultato del palloncino e che può essere valida fino alla sentenza di primo grado. Ovvero si applica a tutti quelli che hanno avuto la patente sospesa per alcool ma che non sono stati ancora processati e quindi condannati.
La sentenza della Cassazione 5396/15, depositata il 5 febbraio, muove da un dato semplice e oggettivo: guidare in stato di ebbrezza è reato. Un comportamento penalmente perseguibile, non solo una infrazione amministrativa. Per cui la comunicazione dell’avvocato è un diritto di difesa.
Il risultato è nei fatti un po’ comico: immaginate una persona fermata completamente sbronza, nel cuore della notte, che chieda di telefonare ad un avvocato svegliandolo alle quattro del mattino perché gli stanno facendo la prova palloncino.
La stessa Cassazione, in ogni caso, stabilisce che una volta avvertito l’avvocato si può effettuare il test prima del suo arrivo sul posto.
