ROMA – Non fa in tempo ad essere inaugurato che già è al centro delle polemiche. L'Europride Park, lo spazio centrale della manifestazione Lgbt europea a Roma, apre i battenti a Piazza Vittorio, ma ancor prima dell'inizio delle attività ai cancelli d'ingresso viene affisso uno striscione con su scritto 'Welcome to pride pork!'.
Gli autori sono alcuni attivisti di Militia Christi che definiscono il pride ''vergognoso''. ''Siamo abituati alle 'trovate' di quella frangia ultracattolica e estremista che non perde occasione di attaccare la comunità Lgbt – commenta la presidente del comitato Europride Rossana Praitano -. In questo caso il manifesto è stato particolarmente offensivo e volgare''.
E a soffiare sul fuoco ci pensa il segretario romano della Fiamma Tricolore Stefano Tersigni che chiede che l'11 giugno l'area della parata sia interdetta ai minori. Lo striscione di Militia Christi ''esprime lo sdegno di un quartiere intero verso l'organizzazione e verso il comune di Roma – spiegano dal movimento -, con toni adeguati alla gravita' del fatto''.
''Gli striscioni contro l'Europride affissi nel villaggio dell'Esquilino vanno non solo rimossi fisicamente ma anche culturalmente e politicamente'', commenta il portavoce del Gay Center, Fabrizio Marrazzo che parla di ''veri e propri reati contro le persone''.
''E' un'iniziativa penosa e squallida – gli fa eco il capogruppo regionale di Sel Luigi Nieri -, non inciderà in alcun modo sulla buona riuscita di una manifestazione cosi' importante per Roma''.
