Expo a Milano: scintille tra Sala e Boeri

MILANO – Scintille tra l'architetto e nuovo assessore di Milano all'Expo Stefano Boeri e il numero uno della società che organizzerà l'evento Giuseppe Sala. Il duro scontro, che arriva alla vigilia del primo viaggio al Bureau International des Expositions del neosindaco Giuliano Pisapia, si è consumato proprio sul nodo ancora aperto dei terreni su cui si svolgerà l'esposizione e sul progetto del parco agroalimentare firmato da Boeri e che Sala nei mesi scorsi ha rimesso in discussione.

''Ritengo discutibile – ha detto l'assessore durante un dibattito organizzato da Affari Italiani – la scelta di rivedere un progetto che regala a Milano il primo parco agroalimentare al mondo per lasciare posto a insediamenti di carattere ordinario in una posizione incongrua e impropria''.

''Trovo inaccettabile – ha quindi aggiunto – ogni valutazione sui valori dei terreni che non tenga conto del progetto contenuto nel dossier e dell'esito del referendum sul parco di Expo''.

Boeri ha chiesto senza mezzi termini una revisione della stima dell'Agenzia del Territorio di circa 120 milioni di euro con cui le istituzioni, attraverso la nuova società veicolo, liquideranno i proprietari (Fondazione Fiera e gruppo Cabassi) per il milione di metri quadrati tra Milano e Rho dove si svolgera' l'Expo. Ed è arrivato persino a caldeggiare, foss'anche solo come caso di scuola, l'ipotesi oramai tramontata dell'esproprio.

''Nessuno sta buttando il dossier di registrazione – ha replicato piccato Sala – ma è chiaro che va verificato con gli attori principali di Expo, con i Paesi e con i soci. E' sbagliato che un cambio di giunta possa cambiare la logica del nostro lavoro. Prendo atto che Stefano sta dicendo che il nostro sindaco domani sbaglia a venire con noi a Parigi per confermare quello che confermerà, vale a dire che proseguiamo nell'acquisto dei terreni''.

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Maria Elena Perrero