Expo, Albero della Vita resterà a Rho

L’Albero della Vita (Foto Lapresse)

MILANO – L’Albero della Vita non morirà, ma non andrà a Milano: resterà a Rho anche dopo la fine dell‘Expo, il 31 ottobre prossimo, e verrà riattivato in primavera insieme al Padiglione Italia e al Padiglione Zero. 

Ad annunciarlo è stato il commissario unico di Expo, Giuseppe Sala, in occasione della giornata dedicata al simbolo dell’Esposizione universale ideato da Marco Balich: “In Expo ci sono cose di valore, come Palazzo Italia, l’Albero della Vita e il Padiglione Zero, che sono simboli e realtà tra le più apprezzate. Useremo le prossime settimane per capire se questi valori possono riprendere vita in primavera. Chiudiamo la questione perché è molto difficile l’idea di smontarlo e rimontarlo da un’altra parte”.

Se l‘Albero della Vita resterà un esemplare unico, la tecnologia con cui è stato realizzato verrà esportata, come ha spiegato Balich. Attualmente ci sono richieste dai Paesi del Golfo, dalla Cina e da un Paese asiatico. “È un bene che possiamo espandere la nostra tecnologia all’estero, ha aggiunto il presidente di Orgoglio Brescia, Paolo Franceschetti, che poi siano alberi di Natale o palme, va bene tutto, ma fateci lavorare”.

Ogni giorno, ad ogni ora, l‘Albero dà vita a spettacoli da cinque minuti e da 15 minuti la sera, con musica, giochi d’acqua ed effetti speciali. Mercoledì 21 ottobre è la giornata dedicata a questa opera. Per l’occasione c’è stata una cerimonia che ha reso omaggio ai milioni di visitatori dell’Expo. Alle 19, poi, ci sarà un concerto gratuito di Roberto Cacciapaglia, il compositore della suite “Tree of Life”, accompagnato dall’Accademia del Teatro alla Scala diretta da Pietro Mianiti.

 

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Maria Elena Perrero