Da quanto è trapelato per i sei arrestati si sta prospettando la richiesta di processo con rito immediato in relazione alle contestazioni per cui da un mese sono in carcere e che riguardano gli appalti Expo, Sogin e Città della salute. L’istanza è al vaglio dei pm Claudio Gittardi e Antonio d’Alessio ai quali Maltauro, Paris e Cattozzo, con i loro interrogatori hanno confermato il quadro accusatorio e il ‘sistema’ di illegalità ricostruito dalle indagini.
I pm, secondo quel che scrive l’Ansa, devono solo avere qualche chiarimento e approfondire alcuni aspetti di contorno in relazione alle gare ‘pilotate’ in cambio denaro versato o promesso come per il polo sanitario ancora da costruire a Sesto San Giovanni e su cui Maltauro, per esempio, ha confermato ampiamente: ha raccontato a inquirenti e investigatori che l’accordo era il versamento di una mazzetta del valore dell’1 per cento dell’appalto in caso di aggiudicazione.
E proprio per completare il mosaico e chiudere con i riscontri i pm la prossima settimana interrogheranno ancora Cattozzo e stanno anche valutando di convocare alcuni imprenditori indagati. Dopo di che, al termine delle loro ulteriori verifiche e salvo imprevisti, i pm (hanno tempo 180 giorni dagli arresti) dovrebbero depositare la richiesta di processo con rito immediato.