ROMA, 13 GIU – Durante gli anni di piombo anche Ezio Mauro fini' 'sotto osservazione' delle br che lo hanno seguito per lungo tempo mentre controllavano anche il vice direttore de La Stampa Carlo Casalegno poi ucciso da un commando di terroristi nel '77. Lo rivela lo stesso direttore di Repubblica in occasione della presentazione del libro di Walter Veltroni 'L'inizio del buio' che ricostruisce, in parallelo, le vicende di Vermicino e del rapimento di Roberto Peci, fratello del terrorista Patrizio. ''E' la prima volta che ne parlo e lo faccio solo perche' stiamo ricordando la storia di Roberto Peci e della sua famiglia'' dice Mauro che ricostruisce, davanti alla platea dell'Auditorium, la vicenda.
In occasione di un anniversario della morte del generale Dalla Chiesa, Mauro decide di contattare per un intervista il terrorista Patrizio Peci: all'incontro ando' D'Avanzo ''che mi telefono' dicendomi che Peci mi voleva parlare. Al telefono mi chiese se avevo ancora una Renault rossa, io neppure lo ricordavo, ma lui mi assicuro' che era cosi' perche' ogni sera mi seguiva quando tornavo dal lavoro. Rimasi stupito e chiesi come mai seguissero proprio me che ero un giovane cronista della Gazzetta del Popolo e lui mi spiego' che seguivano sia me sia Carlo Casalegno ed erano interessati a me, che a quell'epoca seguivo le vicende degli anni di piombo solo perche' non ero scortato''.