ROMA – Fabio Tortosa, il poliziotto della Diaz che entrò nella scuola al G8 di Genova del 2011, è stato intervistato dalla trasmissione La Zanzara in onda su Radio24. “Non sono un fascista, ho votato Pd”, risponde al conduttore Giuseppe Cruciani. Tortosa ribadisce di essere orgoglioso di aver fatto parte del VII Nucelo Celere che entrò alla Diaz e che ci rientrerebbe “mille volte.
Intervistato da Cruciani, il poliziotto difende l’azione alla Diaz condannata per tortura dalla Corte europea:
“Entrerei mille e mille volte alla Diaz perché l’operazione è stata ineccepibile. Poi c’è la verità processuale. Invece noi la verità la aspettiamo da 15 anni. Torture? Non lo so, io non le ho viste altrimenti sarei intervenuto. Ma so che il numero dei ‘refertati’ è incongruo con il numero di persone fermate dal VII nucleo. I feriti erano di più. Ho assistito a tutta l’operazione, non abbiamo ferito le persone come poi è venuto fuori. Noi con le violenze non c’entriamo, non abbiamo spaccato le teste. Lo rifarei, ma ci hanno inculato perché gli unici identificabili eravamo noi e servivano dei responsabili”.
E aggiunge di non pentirsi di nulla_
“Non mi pento di nulla, non ho commesso reati. Non ho partecipato a nessun pestaggio, non ho spaccato capocce, c’erano altri poliziotti dentro la Diaz. Ma a quelli del mio reparto hanno dato il marchio dei torturatori”.
Alla domanda dei conduttori Cruciani e Davide Parenzo se Tortosa sia fascista o comunque di destra, lui risponde:
“No, no. Pensate che alle ultime elezioni ho votato Pd e sono d’accordo con l’identificazione dei poliziotti col numero di matricola sulla divisa. Sono d’accordissimo ma prima ci vuole chiarezza sulle regole di ingaggio. Opporsi alla violenza o vincere una resistenza è una cosa troppo vaga, ci possono essere mille interpretazioni”.