ROMA – Le paorole di Fabio Tortosa, il polizotto che ha detto che sarebbe rientrato mille volte alla diaz, non rappresentano il pensiero della polizia. Lo spiega Lorena La Spina, Segretario Nazionale dell’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia: “Dire che il pensiero di Tortosa rappresenta ciò che da sempre la Polizia di Stato ed i suoi vertici pensano del G8, è assolutamente ingiusto e fuorviante”
La Spina si riferisce ad alcune dichiarazioni del Sostituto Procuratore Generale Enrico Zucca all’Huffington Post sulle affermazioni del poliziotto Fabio Tortosa, pubblicate sul suo profilo Fb, sull’irruzione alla scuola Diaz durante gli incidenti che fecero da corollario al G8 di Genova nel 2001. “Il G8 è certamente ancora una pagina dolorosa – precisa Lorena La Spina- a seguito della quale la Polizia di Stato ha avviato una seria riflessione, che ha condotto all’adozione di provvedimenti concreti, tra cui l’istituzione della scuola per l’ordine pubblico e l’elaborazione delle cosiddette “regole di ingaggio”, destinate a disciplinare la nostra attività operativa e di gestione dell’ordine pubblico”.
“Si rischia di fornire un’immagine delle donne e degli uomini della Polizia di Stato e dell’intera Amministrazione cui apparteniamo – conclude il segretario dell’Associazione funzionari di polizia – che non corrisponde alla realtà, che è destinata ad alimentare la cultura del sospetto ed a creare pericolosamente sfiducia e disaffezione da parte dell’opinione pubblica. Abbiamo affermato da subito, con forza e convinzione, che le parole di Fabio Tortosa non rappresentano la Polizia di Stato. Ci chiediamo, però, se quanto affermato dal Dott. Zucca valga ad esprimere ciò che la magistratura pensa della Polizia di Stato italiana, augurandoci davvero che non sia così”.