FERRARA – Patrizia Moretti, la madre di Federico Aldrovandi, ha detto basta agli insulti su Facebook, comparsi sulla bacheca di “Prima Difesa due”, l’account di un’omonima associazione che difende gratuitamente esponenti delle forze dell’ordine, a firma di un tale Sergio Bandoli. La donna ha denunciato tre persone, tra questi Paolo Forlani, uno degli agenti ritenuti colpevoli dell’omicidio del figlio, per diffamazione e minaccia. Persino il Viminale è intervenuto in sua difesa, ma non è bastato.
“Speravo che la Cassazione ponesse fine a questa vicenda – spiega Patrizia Moretti Aldrovandi – Invece no. Da parte di Forlani mi sono sentita minacciata, la sua aggressività si è espressa chiaramente”. Questa la sua prima denuncia. Sulla vicenda indaga la procura di Ferrara.”Se ci sono stati abusi è giusto colpirli”, ha detto il ministro Annamaria Cancellieri. Ma l’uso del condizionale ha irritato i genitori del ragazzo. “Fuori luogo per una sentenza definitiva”. I quattro poliziotti sono ancora in servizio ma nei loro confronti è aperto un procedimento disciplinare, le frasi ingiuriose sono entrate nel dossier.
Adesso gli insulti sono stati cancellati sulla pagina Facebook di Prima Difesa, cui risulta iscritta, ma forse è un falso profilo, anche Valentina Vezzali, campionessa che sarà portabandiera alle Olimpiadi di Londra. C’è anche il profilo del governatore del Lazio, Renata Polverini. Sarà un fake? “Insulti inaccettabili”, scrive su Twitter lo scrittore Roberto Saviano. Di “degrado morale” parla Nichi Vendola, leader di Sel. Il Pd interroga il governo su “un caso impunito a Trieste” segnalato da Forlani. Invece la condanna per tre poliziotti è definitiva: 6 mesi per omicidio colposo. Ma anche stavolta pena sospesa.
