I genitori della giovane sono originari dell’Albania e residente a Faenza, in provincia di Ravenna. Per almeno tre anni la figlia ha subito botte e vessazioni, caratterizzati da bruciature sul corpo e sulla testa, più offese, sputi, pedinamenti quando usciva, sequestro dei documenti, minacce di morte e perfino tentativi di strangolamento.
Entrambi i genitori hanno deciso di patteggiare: la madre un anno e mezzo (pena sospesa) ed è uscita dai domiciliari, mentre il padre due anni e mezzo, e si trova ancora in carcere. I due, difesi dall’avvocato Carlo Benini, erano stati arrestati dagli agenti del locale Commissariato coadiuvati dai colleghi di Imola in applicazione alle misure restrittive chieste dal Pm Angela Scorza titolare del fascicolo.