FIRENZE, 11 GIU – Bastava aggiungere due centilitri di clorofilla a un litro di olio di semi per trasformarlo in un litro di olio extra vergine di oliva dal tipico colore verde: cosi' gli oleifici compiacenti, perquisiti dai Nas di Firenze e dalla sezione di pg dei carabinieri di Pistoia, adulteravano l'olio che poi veniva venduto a ristoranti o attraverso il commercio ''porta a porta''. In questo modo, spiegano gli investigatori, avevano creato ''un vero e proprio mercato parallelo dell'extra vergine a basso costo''.
In seguito alle indagini, un oleificio in provincia di Roma è stato posto sotto sequestro preventivo. I sigilli potrebbero scattare anche per un oleificio di Lucca, la cui richiesta di chiusura e' al vaglio del gip della Procura di Pistoia. Nelle ultime ore sono state effettuate perquisizioni nei riguardi dei 17 indagati, quindici dei quali risiedono in Toscana (nelle province di Pistoia, Siena e Lucca) e due a Roma. L'olio adulterato veniva venduto a prezzi concorrenziali a ristoranti della Toscana, dell'Emilia Romagna e del Lazio. Al vaglio degli inquirenti la posizione dei ristoratori, che avrebbero acquistato l'olio senza preoccuparsi di verificarne la tracciabilita'. Verifiche di laboratorio sono in corso per controllare che l'olio sequestrato non sia nocivo per la salute.
