Farmaci, nuova tassa da 1000 euro: aziende protestano

ROMA – Le aziende farmaceutiche protestano contro la nuova tassa di 1000 euro l'anno che dovranno pagare per ogni Autorizzazione all'immissione in commercio (Aic), come stabilito dalla modifica del regolamento dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) appena approvato.

"Si tratta di una nuova, ulteriore tassa che viene imposta sul nostro settore. Spero almeno che serva a recuperare efficienza", commenta il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, a margine di un convegno sui medicinali generici. "Se questa tassa servira' a dare impulso allo sviluppo del farmaco, come previsto anche nello statuto dell'Aifa – aggiunge Scaccabarozzi – e anche a dare efficienza al sistema, con tempi di autorizzazione e ispezioni piu' rapide, almeno avra' avuto un risultato utile".

Questa tassa, prosegue Giorgio Foresti, presidente di Assogenerici, "pesera' soprattutto su di noi, che siamo le industrie con il maggior numero di Aic. Quella che guido io, la Teva, ne ha circa 700. Questo significa dunque 700 mila euro l'anno di tasse".

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