ROMA – Se il governo non darĂ attuazione alla nuova remunerazione per le farmacie, l’associazione di categoria darĂ il via alle contestazioni. Lo ha detto in conferenza stampa la presidente di Federfarma, Annarosa Racca: ”Se non ci sarĂ una convocazione da parte dei ministeri della Salute e dell’Economia per procedere nell’iter del nuovo sistema di remunerazione delle farmacie, arriveremo a proclamare lo stato di agitazione. Ci attendiamo una risposta entro una settimana”.
Secondo Racca è ”incomprensibile il silenzio del governo” rispetto all’attuazione della nuova remunerazione delle farmacie secondo l’accordo siglato dalle associazioni di farmacie e grossisti con l’Agenzia italiana del farmaco il 16 ottobre scorso.
Il nuovo sistema di remunerazione, ha detto Racca, è ”assolutamente indispensabile e urgente: per mantenere l’efficienza del servizio farmaceutico e per sostenere il sistema stesso”. D’altronde, ha ricordato, ”la necessitĂ della nuova remunerazione è stata riconosciuta dal Parlamento con due norme di legge, del 2010 e del 2012”.
Oggi, ha avvertito Racca, ”le farmacie si trovano in una situazione economica grave: registriamo da anni cali di fatturato e la situazione si aggraverĂ a breve con l’apertura di migliaia di nuove farmacie, fino a cinquemila, a seguito dei concorsi banditi in tutta Italia”. A fronte di ciĂ², ha aggiunto, ”la nostra non è una rivendicazione ma solo un chiedere il sostenimento dell’assistenza farmaceutica stessa. Non possiamo tollerare tale silenzio, tanto piĂ¹ da un governo di tecnici che quindi è piĂ¹ di altri attento alle risorse”.
Federfarma chiede quindi al governo di portare a termine le procedure per la pubblicazione delle nuove regole per la remunerazione delle farmacie entro i termini stabiliti dalla legge ed in modo che il nuovo sistema entri in vigore come previsto dal primo gennaio 2013. Se ciĂ² non avverrĂ , ha detto Racca, ”porremo la questione all’assemblea nazionale, che sarĂ convocata in tempi brevissimi, per assumere iniziative opportune”.
Infine, Federfarma chiede alla Conferenza delle Regioni di avviare le trattative per il rinnovo della convenzione farmaceutica, scaduta da 18 anni, per definire le nuove funzioni della farmacia.
