MILANO, 7 OTT – Fino ad oggi i casi umani di febbre del Nilo Occidentale segnalati in Italia nel 2011 sono stati 9 (e 3 le persone morte), distribuiti tra Veneto, Toscana e Sardegna, mentre sono 16 i focolai riportati negli animali, per la precisione equidi, nelle Province di Venezia, Pordenone, Udine, Oristano, Matera, Crotone e Cagliari. A segnalarlo e' Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell'Istituto Superiore di Sanita' (Iss).
Per quanto riguarda i casi umani di febbre del Nilo Occidentale, 6 si sono verificati in Veneto (1 donna di 64 anni in provincia di Venezia, 1 donna di 88 in provincia di Treviso deceduta, 1 uomo di 33 anni trapiantato di rene in provincia di Treviso, 1 uomo di 83 anni in provincia di Treviso, 1 uomo di 73 anni e 1 donna di 48 anni in provincia di Treviso), uno in Toscana (1 donna di 38 anni in provincia di Pisa, anche se potrebbe trattarsi di un'infezione pregressa), e 2 in Sardegna (1 uomo di 75 anni e 1 di 34 anni residenti nella provincia di Oristano), entrambi deceduti. Tra il 2008 e il 2011 in totale sono stati 38 i casi complessivi di questa malattia in Italia, con un picco di 18 nel 2009. Nel 2008 sono stati invece 8 e 3 nel 2010.
Attualmente sono confermati casi di malattia da West Nile anche in Grecia, Albania, Israele, Russia e Romania, oltre al nostro Paese. Per quanto riguarda gli animali invece, secondo il Centro studi malattie esotiche dell'Istituto zooprofilattico di Teramo, i focolai riportati negli equidi al 30 settembre sono stati 16.
