CAGLIARI, 5 OTT – L’Istituto superiore di sanita’ di Roma ha confermato che ci sono tre casi positivi in Sardegna alle analisi sulla Febbre del Nilo, il virus potenzialmente trasmissibile all’uomo, attraverso la puntura di zanzare, che ha gia’ provocato nell’Isola la morte di almeno sei cavalli e il contagio di un’altra trentina.
La positivita’ riguarda tre pazienti dell’Oristanese ricoverati all’ospedale Santissima Trinita’ di Cagliari: il virus e’ stato riscontrato nel sangue ma per avere la certezza che si tratti effettivamente di Febbre del Nilo bisognera’ aspettare l’esito delle analisi sul liquido spinale. I risultati sono attesi per oggi, sempre dai laboratori dell’Istituto superiore di sanita’.
La notizia dei tre casi positivi e’ stata data stamane dall’assessore della Sanita’ della Regione Sardegna, Simona De Francisci, che ha comunque sottolineato che non si e’ in presenza di una edidemia: proprio ieri si era avuta la conferma della negativita’ su altri sue pazienti sospetti.
”Parliamo di positivita’ e non di certezza – ha spiegato l’esponente della Giunta – ma questo non signiffica che abbassimo la guardia, anzi la Regione porta avanti le bonifiche nelle zone umide per cercare di eradicare le zanzare ed e’ stata attivata una mailing list per gli operatori sanitari che si occupano di casi sospetti. Inoltre – ha precisato – occorre ricordare che questa malattia non si trasmette da animale all’uomo e da uomo a uomo, ma il contahgo avviene solo tramite la puntura di zanzara”.
Il capo di gabinetto dell’assessorato, Tonino Dessi’, ha chiarito che ”non ci sono altri casi sospetti per ora in provincia di Oristano e attualmente le segnalazioni si fermano a sei”. Riguardo all’epidemiologia, Dessi’ ha osservato che ”su 100 persone colpite, solo 15 si ammalano mostrando sintomi simili al normale raffreddore, e di questi meno dell’1% sviluppa sintomi neurologici. Solo una piccola percentuale di questi ultimi puo’ sviluppare patologie piu’ gravi”.