Federalismo, Confedilizia: "Nuova imposta di scopo per le province"

ROMA – ''Il federalismo provinciale ci ha regalato una nuova imposta a favore delle province, quella di scopo (che si aggiunge all'imposta di scopo prevista, a beneficio dei comuni, dal federalismo municipale). In entrambi i casi, e' stata notevolmente peggiorata la versione dell'imposta come istituita (per i soli Comuni) dal governo Prodi''. Lo sottolinea, parlando oggi a Trieste, il presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani.

''Ora, potra' infatti finanziare l'intero importo delle opere pubbliche (anziché il solo 30% della spesa per le stesse) e potra' essere istituita per la durata di 10 anni (al posto di 5)'', spiega Fogliano, precisando che ''l'imposta di scopo provinciale, addirittura, potra' finanziare, oltre che le opere pubbliche, anche iniziative istituzionali non meglio definite''.

Secondo Confedilizia, ''si pone così una colossale questione di costituzionalita' perche' l'imposta di scopo e' concepita come un'addizionale dell'0,5 per mille annuo calcolata sulla base imponibile dell'Ici. Da cui, la domanda: perche' mai una sola categoria di risparmiatori – quelli dell'edilizia – deve finanziare opere pubbliche (e iniziative istituzionali, addirittura) che giovano, o meglio, che si sosterrà giovino, a tutta la collettivita'?''.

''E' uno dei tanti effetti paradossali – conclude Sforza Fogliani – di un federalismo che le istituzioni locali hanno voluto rigorosamente non competitivo, come invece avrebbe dovuto essere per incarnare un vero federalismo, e che e' stato contrattato con i soli rappresentanti degli enti beneficiari delle imposte locali, nuove e vecchie. Ma, per fortuna, c'e' una Corte costituzionale (a Roma, come a Berlino)''.

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Maria Elena Perrero