
ROMA – L’ispettore capo Luca Caprini, segretario del sindacato di Polizia Sap dell’Emilia-Romagna e di Ferrara, ha riconsegnato al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano la medaglia di bronzo al valore civile seguita a un encomio per aver salvato nel ’94 una donna dal suicidio nel fossato del Castello Estense e il titolo di Cavaliere della Repubblica.
“Sono tra quelli che hanno applaudito a Rimini i tre colleghi condannati per reato colposo in seguito alla tristissima vicenda della morte di Federico Aldrovandi” ha dettoย Luca Caprini.
Oggi, 8 maggio, Il Tempo e Libero hanno pubblicato unaย sua lettera:
Caprini scrive di una “campagna mediatica di certa parte politica e di gruppi d’opinione che non hanno sicuramente a cuore la pacifica convivenza” e poi spiega l’applauso, “nato al termine di una presentazione che il mio sindacato si appresta a intraprendere per fornire maggiori garanzie ai cittadini e poliziotti”. Si parlava di “veritร e giustizia” e quando รจ stato dato conto della presenza di tre dei quattro agenti condannati per la morte di Aldrovandi “alcuni delegati gli hanno indirizzato un applauso di vicinanza umana (circa 30 secondi) a causa del pianto in cui sono scoppiati gli stessi. Tutti eravamo a conoscenza del fatto che i tre colleghi sono stati incarcerati, caso unico negli ultimi decenni, per un reato colposo avvenuto durante il servizio e un’operazione della quale nessuno ha mai contestato la legittimitร . Lo stimolo che mi ha portato a indirizzare una parte del mio applauso ai tre colleghi รจ, forse, il medesimo che porta lei a recarsi nelle carceri, non certo per avallare i crimini commessi o giustificarli e neppure per mancare di rispetto al dolore delle vittime dei loro crimini e alle loro famiglie”.
Piuttosto un atto di “caritร umana e misericordia nei confronti di chi soffre e patisce, fosse anche colpevolmente. Ai miei colleghi non รจ stata concessa nessuna delle garanzie che vengono offerte ai peggiori delinquenti…hanno subito e subiscono una campagna mediatica che li ha disumanizzati, vengono chiamati assassini in ogni occasione, nonostanteche i tre gradi di giudizio abbiano parlato sempre di eccesso colposo”. Caprini scrive che anche a lui spesso รจ capitato di fare interventi del genere: “Fortunatamente le cose mi sono andate bene. Altrimenti sarei stato messo alla berlina come il peggiore degli esseri umani”.
