Fermo, ferisce a fucilate due persone: forse per motivi passionali

Le persone ferite nel tardo pomeriggio a fucilate dal marocchino ventisettenne M’Haddan Alaaa, residente a Porto Sant’Elpidio (Fermo), e già arrestato dai carabinieri, sono una giovane italiana, ex ragazza del magrebino, e suo zio, e non due donne, come si era invece appreso sul momento.

Secondo le prime notizie, l’uomo avrebbe agito per motivi passionali. Il più grave dei feriti è l’uomo, trasportato in eliambulanza all’ospedale di Torrette di Ancona; attualmente si trova nel pronto soccorso e i medici ne stanno valutando le condizioni. I due sarebbero stato raggiunti dai colpi di fucile al tronco e al volto.

Le due persone ferite sono A.B., la ex ragazza del marocchino, di 30 anni, e lo zio di lei, R.B., di 51. Secondo una prima ricostruzione, il feritore – già noto alle forze di polizia -, non rassegnandosi alla fine della storia, sarebbe andato a casa della donna a Porto Sant’Elpidio, nei pressi della quale la famiglia di lei gestisce un attività di autodemolizioni.

La discussione sarebbe divenuta sempre piu’ animata e lo zio della donna a un certo momento si sarebbe intromesso; a quel punto, sarebbe spuntato tra le mani del marocchino il fucile, un modello da caccia caricato a pallettoni, con il quale egli avrebbe esploso quattro-cinque colpi, colpendo l’uomo al volto e al tronco, e ferendo invece lievemente la donna. Poi, dopo avere sparato, il marocchino si e’ allontanato dal luogo dell’episodio.

Ma i carabinieri di Fermo e Sant’Elpidio a Mare lo hanno bloccato circa mezz’ora dopo mentre percorreva in auto la strada provinciale Faleriense, probabilmente diretto verso casa. Attualmente l’uomo viene interrogato dai carabinieri, a Sant’Elpidio a Mare. Mentre R.B. viene in queste ore sottoposto ad accertamenti diagnostici al cranio: tuttavia, da prime valutazioni, le lesioni provocate dal fucile da caccia non sembrerebbero gravi.

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