TORINO – Il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, ha indicato le condizioni per una conciliazione con la Fiat, ma il responsabile delle relazioni industriali del Lingotto, Paolo Rebaudengo, ha ribattuto che ''non ci sono le condizioni per un dialogo costruttivo su una soluzione negoziale gia' rifiutata dalla stessa Fiom''.
'La Fiom – ha detto Landini – e' disponibile alla conciliazione della causa alle seguenti condizioni: le parti si impegnino a dare applicazione al vigente contratto di lavoro e agli accordi confederali, a garantire il passaggio alle dipendenze di Fabbrica Italia Pomigliano di tutti i lavoratori attualmente occupati nello stabilimento di Pomigliano. La Fiom e' pronta alla rinegoziazione degli accordi per il sito di Pomigliano e si dichiara disponibile a discutere dell'istituzione del lavoro a turni, fino a 18 turni, dell'istituzione di un sistema di scorrimento delle pause e dell'introduzione di una procedura di raffreddamento dei conflitti in alternativa alla cosiddetta clausola di responsabilita'''.