PRATO, 30 LUG – Ci sarebbero macchie di sangue su uno dei due fucili da caccia sequestrati dai carabinieri al padre di Sara Baldi, la studentessa il cui cadavere e' stato trovato accanto a quello del fidanzato Imad Merouane nella loro casa di Prato il 26 luglio scorso. E' quanto emerge da ambienti investigativi.
Anche le cartucce sequestrate a Roberto Baldi, padre di Sara, risulterebbero compatibili con le munizioni sparate contro i due fidanzati. Imad aveva al capo una ferita fatta con un'arma da fuoco; Sara ne aveva una al costato, vicino al cuore. Colpi che, ha stabilito l'autopsia, sarebbero stati sparati con cartucce a pallini esplose da un fucile da caccia.
Massimo riserbo su questa fase delle indagini alla procura di Prato: al momento sul fascicolo non e' stato rubricato nessun reato e non c'e' nessun indagato riguardo alla morte dei due fidanzati. Le armi da caccia sequestrate erano regolarmente denunciate ed erano di proprieta' del padre di Sara Baldi, Roberto.
