Fincantieri, sindacati firmano l'accordo sul piano: no della Fiom

ROMA, 21 DIC – Accordo, separato, al ministero del Lavoro sul piano di riorganizzazione di Fincantieri. Hanno firmato l'intesa con l'azienda i sindacati dei metalmeccanici Fim-Cisl, Uilm-Uil, Ugl e Failms-Cisal; non ha firmato la Fiom-Cgil.

''L'accordo salvaguarda livelli occupazionali, cantieri e sedi, ma soprattutto apre prospettive di mercato'', commenta il segretario nazionale della Uilm, Mario Ghini. ''Non e' un semplice accordo – aggiunge – che si basa esclusivamente sull'applicazione di ammortizzatori sociali come la cassa integrazione straordinaria e la mobilita' volontaria, ma e' un vero e proprio piano che guarda al futuro industriale ed occupazionale.

Sono infatti 50 milioni investiti dalla societa' cantieristica nell'anno in corso e altri 102 previsti nel prossimo biennio. Il gruppo nel piano di riorganizzazione in questione ci mette risorse fresche e rafforza la propria struttura in settori come quello dell'ingegneria, della ricerca e sviluppo, del post vendita. Siamo soddisfatti – conclude Ghini – dell'intesa sottoscritta''. Boccia, invece, sia il piano che l'intesa il coordinatore nazionale della Fiom per la cantieristica navale, Alessandro Pagano: ''E' un piano industriale che non ha alcun fondamento, alcun riferimento preciso. C'e una totale insufficienza dell'intervento industriale e questo accordo non tutela i lavoratori. C'e' stata una forzatura inaccettabile, avevamo chiesto del tempo per poter coinvolgere il ministero dello Sviluppo economico e per poter avere le garanzie necessarie. E' un piano che deve gestire 1.200 esuberi piu' due cantieri su cui pesa un punto interrogativo pesante, Castellammare e Sestri Ponente. Non si e' tenuto conto di questo, e' stato gestito in maniera inaccettabile, ma – assicura Pagano – non ci fermiamo qui''.

Published by
Elisa D'Alto