ROMA – Lorenzo Cesa indagato: è questo l’ultimo esito dell’inchiesta su Finmeccanica che nei giorni scorsi ha portati all’arresto di quattro persone, tra cui l’ex direttore delle relazioni esterne Lorenzo Borgogni, e alla perquisizione in casa dell’ex presidente e ad Pierfrancesco Guarguaglini.
Cesa è accusato per un finanziamento illecito di 200mila euro, una tangente che sarebbe stata percepita per la politica. Scrive Repubblica:
Il deputato Cesa viene chiamato in causa dai fratelli Sabatino e Maurizio Stornelli, gli imprenditori (vicini anche a Propaganda Fide), che, dopo essere finiti in carcere un anno fa per il caso Sistri, hanno deciso di collaborare. E hanno raccontato che, attraverso un sistema di false prestazioni e fatturazioni gonfiate tra la Selex Service Management e diverse società affidatarie «compiacenti», sarebbe stata costituita nel 2009 una provvista di fondi neri, per milioni di euro. Destinati, secondo l’accusa, al pagamento di tangenti.
A coinvolgerlo, le confidenze affidate dall’imprenditore Nicola Lobriglio, gestore di fatto della società Sedin, ai due Stornelli.
Sabatino, l’ex ad di Selex, il maggiore dei due fratelli, racconta ai pm napoletani: «Lobriglio mi diceva che dava sempre una mano a Lorenzo Cesa per le elezioni. Qualche volta mi sono recato insieme a Lobriglio presso l’ufficio dell’onorevole Cesa in via dei Due Macelli, a Roma». A Maurizio, l’altro fratello, Lobriglio avrebbe analogamente riferito di aver «provveduto a finanziare, tramite Lorenzo Borgogni, con i soldi delle commesse ricevute da Finmeccanica, i suoi sponsor politici, e segnatamente l’onorevole Cesa». Non solo. Lobriglio, inoltre, avrebbe aggiunto, sempre conversando con Maurizio, che «era prassi che i soldi ricavati dalle sovrafatturazioni delle commesse con Finmeccanica, venissero poi destinati», tramite vertici del colosso di Stato, «a finanziare i partiti. In particolare, per quanto riguardava lui, il partito di Lorenzo Cesa».
Lorenzo Cesa, appena riconfermato segretario Udc, si difende:
«Non sono al corrente di tali episodi. Sono totalmente estraneo a quanto mi verrebbe attribuito. Confido nell’attività di approfondimento della magistratura sul punto, con la certezza che al più presto verrà fatta la necessaria chiarezza».