Fiom contro teste rasate: “Non hanno diritto di manifestare a Milano, sono fuorilegge”

“Chiediamo alle istituzioni di Milano di decidere chi vogliono rappresentare: chi ha lottato per la democrazia, oppure chi la vorrebbe cancellare”: è l’appello lanciato dalla Fiom locale alle istituzioni cittadine per chiedere che i due appuntamenti della destra radicale nel capoluogo lombardo, il corteo di Forza Nuova del 22 maggio e il concerto-festa degli Hammerskins del 29, vengano annullati perché con le loro idee, prosegue la sigla dei metalmeccanici, “non hanno alcun diritto di manifestare”.

La Fiom Milano si rivolge anche ai suoi iscritti e in generale ai cittadini perché si schierino al suo fianco nella richiesta. “Chiediamo alle lavoratrici e ai lavoratori, ai cittadini di Milano, di far sentire la propria voce – si legge in una nota – perché i raduni programmati per il 22 e il 29 maggio dalle frange più fanatiche dell’estrema destra europea, con tutto quello che rappresentano e richiamano, non vengano autorizzati”.

In Italia “esiste ancora una legge secondo la quale l’apologia di fascismo è un reato e c’é una Costituzione nata dalla Resistenza. E allora chi si richiama ai simboli e all’ideologia violenta che abbiamo ripudiato non ha alcun diritto di manifestare”, continua la Fiom che mette in guardia a proposito della possibile “sottovalutazione” del fenomeno della destra radicale e dice “adesso basta con la riscrittura della storia: o si commemora il 25 aprile o si consente ai gruppi neonazisti di offendere la Milano medaglia d’oro della Resistenza”.

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