Sono usciti dall’aula quando il rappresentante del governo, Arcibaldo Miller, capo dell’Ispettorato del Ministero di Giustizia, ha iniziato la sua relazione alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario a Firenze. Una quindicina di magistrati con la toga sono usciti in silenzio in segno di protesta.
«È una forma composta e seria di protesta contro l’aggressione quotidiana condotta sui mezzi di stampa – ha detto Luca Minniti, segretario regionale di Magistratura Democratica – basta annunci, chiediamo vere riforme che sono quelle che servono per rendere più veloci i processi e che offrono ai cittadini tempi ragionevoli per la risoluzione delle controversie».
Nel documento di protesta, diffuso dall’Associaizone nazionale magistrati, si legge: «da anni assistiamo alla produzione di leggi irrazionali pensate esclusivamente con riferimento a singole vicende giudiziarie che hanno finito per mettere in ginocchio la giustizia in questo Paese. Ogni giorno siamo costretti ad ascoltare invettive nei confronti dei magistrati. Non intendiamo assuefarci ad un costume politico che ha reso pratica quotidiana l’insulto e il dileggio».
