Due medici dell’ospedale San Giovanni di Empoli (Firenze) sono indagati per omicidio colposo per il decesso di un paziente di 67 anni, Matteo Di Stefano, di Castelfiorentino (Firenze), morto dieci giorni dopo un intervento chirurgico di colecistectomia. L’iscrizione dei due medici nel registro degli indagati è un atto dovuto: stamani il magistrato della procura di Firenze che coordina l’inchiesta, Massimo Lastrucci, ha conferito l’incarico per l’autopsia, che potrebbe essere svolta nel pomeriggio.
All’esame potranno così partecipare anche consulenti degli indagati. In un esposto, i familiari della vittima spiegano che l’intervento c’è stato il 10 gennaio e che era programmato da tempo. ”L’operazione – è scritto nell’esposto – è durata 40 minuti. Dopo tre ore nostro padre ha cominciato ad accusare dolori lancinanti, lo hanno sedato, poi lo hanno operato per altre due ore. Solo a quel punto i medici ci hanno comunicato che nel primo intervento c’era stata la perforazione dell’ansa ileale, che ha causato uno choc settico. Lo hanno mantenuto in coma farmacologico, poi dieci giorni dopo è morto”.
Intanto, per far chiarezza sulla vicenda la Regione Toscana ”ha costituito un gruppo di esperti per un audit clinico. Come previsto dalla procedura regionale – spiega una nota – l’audit sarà svolto in tempi brevi”. Anche la commissione di inchiesta sul Servizio sanitario nazionale ha avviato un’istruttoria.
