FIRENZE – L’Asl condannata a pagare 3 milioni di euro alla famiglia di una bambina di 11 anni morta per una appendicite non diagnosticata dai medici e poi degenerata in peritonite. Ma a quasi un anno dalla sentenza l’avvocato della famiglia, Filippo Viggiano, denuncia: “L’Asl non paga, è inadempiente, e saremmo costretti a chiedere l’intervento coatto con sequestro. Non ci sembra un buon esempio per un ente pubblico e una sofferenza aggiuntiva per i parenti della vittima”.
Come riporta il Corriere della Sera, Eleonora muore dopo un mese di agonia all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze dove viene ricoverata per fortissimi dolori all’addome. La bambina, precedentemente, era stata visitata a casa dai medici dell’Asl che non le avevano diagnosticato l’appendicite.
Al processo, svolto a gennaio, il tribunale di Firenze condanna la pediatra (1 anno di reclusione) e il medico di guardia (8 mesi) e decide l’estensione della responsabilità civile anche alla titolare del servizio all’epoca dei fatti in ferie. E infine dispone una provvisionale di 3 milioni a beneficio della famiglia. Una sentenza che provoca molte polemiche, non solo per la fine della bambina, ma anche per la decisione di estendere la responsabilità civile alla pediatra legittimamente in vacanza.
