FIRENZE, 14 OTT – I quattro figli erano affidati al padre, un cittadino statunitense che da anni vive e lavora a Firenze, ma alla fine di agosto quando e’ riuscita ad averli tutti insieme e’ sparita. Protagonista della vicenda un’avvocatessa con doppia cittadinanza, statunitense e russa, che secondo quanto pubblicato sulla Pravda il 29 settembre, si e’ rifugiata a Mosca nascondendo i figli. La storia e’ raccontata oggi da alcuni quotidiani. Il legale dell’uomo nei mesi scorsi aveva prospettato il rischio di una fuga in una lettera inviata al giudice.
Secondo quanto riportato i 4 bambini (hanno un’eta’ compresa tra 5 e 14 anni) erano stati affidati al padre perche’ lo psicologo, incaricato dal giudice che sta esaminando la causa di divorzio, ha definito la madre ”una persona psicologicamente sofferente”.
Contro la donna che ha rapito i 4 figli fuggendo in Russia, l’ex marito ha presentato una denuncia per sottrazione di minori. La procura fiorentina, come spiega il legale dell’uomo Elena Zazzeri, ha aperto un’inchiesta. Nei primissimi giorni di settembre, per la verita’, lo stesso aveva presentato una denuncia per la mancata riconsegna dei figli.
Tra le preoccupazioni del padre e del suo legale c’e’ anche il ritrovamento nell’abitazione della donna di numerose scatole di Tavor. ”Anche recentemente il figlio piu’ grande, che ha da poco compiuto 14 anni – dice l’avvocato Zazzeri -, era stato portato al Meyer. Non era la prima volta ed era in stato confusionale”.
Dal Meyer era anche partita una segnalazione alla procura dei minori ma ”non ha avuto seguito nonostante la perizia dello psicologo incaricato dal giudice per seguire la causa di divorzio”. La donna ha piu’ volte presentato denuncia contro l’ex marito ”tutte archiviate”, dice l’avvocato.
”Non sappiamo esattamente dove sia – continua il legale -, ha un appartamento a San Pietroburgo ma risulta affittato ad altre persone. Lei e’ stata intervistata a Mosca ma nessuno ha notizie precise su dove possano trovarsi i bambini”.
Secondo quanto ricostruito ad aiutare nella fuga la donna, ebrea ultraortodossa, sarebbe stato un gruppo di amici di Venezia. Era riuscita a far iscrivere i figli nel suo passaporto russo, ”nonostante ci fosse una diffida del padre all’Ambasciata russa”. Da Venezia via Zagabria sarebbe arrivata a Mosca dove si perdono le tracce dei figli.
”Ora possiamo fare ben poco – dice Zazzeri – se non aspettare e confidare nell’intervento dell’Interpool ”. La Russia ha firmato la Convenzione sulla sottrazione dei minori che doveva entrare in vigore lo scorso 1 ottobre ma mancherebbero ancora alcune formalita’ da parte italiana per renderla applicabile e reciproca.
”Il che significa che a oggi abbiamo le mani legate” conclude l’avvocato che non nasconde la sua ”amarezza” per le tante segnalazioni che erano arrivate ai giudici sui rischi che correvano i bambini ”ma che non hanno avuto seguito”.