FIRENZE, 4 NOV – Un uomo armato di pistola ha sparato al segretario del vescovo di Firenze, Giuseppe Betori. Il segretario, Don Paolo, e’ rimasto ferito. Il vescovo e’ illeso.
L’uomo che ha sparato al segretario del vescovo e’ riuscito a fuggire. Il segretario, Don Paolo Brogi, e’ rimasto ferito all’addome ed e’ stato trasferito in ospedale.
L’uomo che ha sparato ha minacciato il vescovo Giuseppe Betori ma non ha fatto fuoco contro di lui. Secondo una prima ricostruzione l’uomo e’ entrato nel palazzo dall’ingresso posteriore, mentre anche l’auto di Betori, che aveva a fianco il segretario stava entrando dalla porta carraia.
Quando Don Brogi e’ sceso dall’auto l’uomo ha chiesto di parlare con il vescovo, ma il segretario ha risposto che non era il momento. L’uomo ha sparato, sembra un solo colpo, ferendo Don Paolo, mentre Betori si trovava ancora a bordo dell’auto.
E’ stato il vescovo di Firenze Giuseppe Betori a soccorrere il suo segretario Don Paolo Brogi, rimasto ferito da un colpo di pistola sparato da uno sconosciuto. Don Paolo era appena sceso dall’auto sulla quale viaggiava il vescovo quando l’uomo che ha chiesto di parlare con Betori ha fatto fuoco. Prima di fuggire l’uomo ha fatto in tempo a minacciare Betori che era in auto e poi ha fatto perdere le tracce. Betori e’ sceso dall’auto per soccorre Don Paolo, mentre altre persone stavano arrivando dall’interno del palazzo.
Ricerche di polizia e carabinieri sono in corso a Firenze per rintracciare l’uomo che ha sparato al segretario del vescovo Giuseppe Betori. Secondo una prima descrizione si tratterebbe di un uomo anziano, sui 70 anni, italiano, forse anche ubriaco. Potrebbe trattarsi di un senza tetto. Avrebbe sparato un unico colpo di pistola.
E’ in prognosi riservata Don Paolo Brogi, il segretario del vescovo Betori ferito stasera a Firenze con un colpo di pistola. Secondo un primo esame non sarebbero stati lesi organi vitali. Don Paolo e’ ricoverato all’ospedale fiorentino di Santa Maria Nuova. Il proiettile e’ penetrato all’altezza del fianco nell’emitorace anteriore destro, sembra senza toccare organi vitali, ne’ strutture muscolari primarie, e non e’ uscito. La prognosi, e’ stato precisato, e’ riservata e subordinata a successivi esami tra cui quello di uno staff di chirurghi. Presto Don Paolo Brogi, che e’ cosciente e parla con i medici, sara’ sottoposto a tac.
Don Paolo Brogi, il segretario del vescovo Giuseppe Betori ferito da un colpo di pistola, e’ stato sottoposto a una tac all’ospedale fiorentino di Santa Maria Nuova, dove adesso e’ in corso un intervento esplorativo in sala operatoria. Secondo fonti sanitarie, la tac avrebbe escluso lesioni a organi vitali. Tuttavia, i chirurghi sono intervenuti per valutare direttamente l’importanza delle lesioni.
Il proiettile e’ passato vicino al fegato, al rene e ”vicinissimo alla aorta: se l’avesse colpita sarebbe morto immediatamente”. Lo hanno detto i sanitari dell’ospedale fiorentino di Santa Maria Nuova descrivendo le condizioni di Don Paolo Brogi, il segretario del vescovo ferito stasera.
Il sacerdote e’ arrivato in ospedale sveglio e lucido e ”emodinamicamente stabile”. I sanitari hanno spiegato che la pallottola e’ entrata dall’emitorace anteriore destro senza toccare alcun organo vitale e nessuna struttura vascolare primaria. Don Paolo Brogi e’ ora sottoposto a un intervento chirurgico esplorativo e per rimuovere un proiettile: l’operazione dovrebbe durare un paio di ore.
Quanto accaduto stasera a Firenze, dove un uomo ha sparato al segretario del vescovo di Firenze Giuseppe Betori, e’ ”un fatto gravissimo”. A dirlo e’ il presidente del Consiglio regionale della Toscana Alberto Monaci. Â Â ”Seguo la vicenda con grande apprensione e – ha proseguito Monaci – rivolgo la piu’ profonda vicinanza, mia e di tutto il consiglio, all’arcivescovo Giuseppe Betori e a Don paolo Brogi”.
Il vescovo Giuseppe Betori stava tornando da una cresima con il suo segretario Don Paolo Brogi quando la loro auto e’ entrata nel palazzo vescovile, nel pieno centro di Firenze, dall’ingresso di piazza dell’Olio, sul retro del palazzo che si affaccia di fronte al Battistero in piazza Duomo.
E’ davanti a quella porta carraia che l’uomo li ha attesi, entrando poi insieme all’auto dalla porta carraia. Quindi nel cortile del palazzo vescovile ha aspettato che il segretario uscisse dalla vettura per dirgli che voleva parlare con il vescovo. Anche Betori e’ uscito dall’auto e, contrariamente a quanto appreso in un primo momento, non e’ rimasto a bordo della vettura. Â Quando lo sconosciuto si e’ trovato di fronte al diniego del segretario ha fatto fuoco, poi ha inveito contro l’arcivescovo dicendo ”Non devi dire….”. Quindi e’ fuggito. Â Â L’uomo non e’ una persona conosciuta in curia.
