Fisco, Laurenti: un contenzioso molto comune tra i professionisti

MILANO, 26 GEN – Il tipo di contenzioso tributario che vede coinvolto il noto comico tv, Luca Laurenti, a cui Equitalia ha pignorato 6 appartamenti a Milano, e' molto comune, da quanto si e' saputo, tra i professionisti. L'attore, infatti, tra il 2000 e il 2005, non avrebbe versato al fisco circa 2 milioni di euro. Tasse che sono state dichiarate ma non pagate perche', a detta della difesa del comico, nei suoi confronti non si puo' applicare l'Irap, perche' questo tipo di imposta riguarda soltanto professionisti che hanno un'organizzazione stabile con dipendenti e uffici. Organizzazione che, stando al ricorso della difesa che dovra' essere discusso nell'appello tributario, non c'e' nel caso di Laurenti. Un 'modello' di contenzioso questo che, a detta di diversi esperti in materie tributarie, e' molto frequente tra i professionisti. ''Tecnicamente in questi casi – spiega una fonte qualificata del Tribunale di Milano – non si puo' nemmeno parlare di evasione fiscale tout court''.

Nella pratica, invece, come chiariscono altre fonti, il pignoramento da parte di Equitalia, che agisce per conto dell'Agenzia delle Entrate e quindi dello Stato, puo' procedere autonomamente da eventuali contenziosi tributari ancora aperti e quindi Equitalia puo' arrivare fino alla messa all'asta dei beni pignorati, anche prima che si concluda l'appello. Solo versando le imposte non pagate, il soggetto sanzionato puo' usufruire del diritto di prelazione per ricomprare i beni all'asta.

Published by
Elisa D'Alto