MILANO – Miracolo a Milano, si potrebbe dire: dopo il blitz dei 405 uomini di Agenzia delle Entrate, Polizia e Inps nelle vie della movida milanese i commercianti hanno incassato il 44 per cento in più del solito, addirittura sono aumentati del 200 per cento, in un caso. I miracoli della Agenzia delle Entrate.
Fisco e Comune di Milano hanno segnalato che durante i controlli in 55 esercizi commerciali c’erano irregolarità di diverso tipo: registri dei corrispettivi non aggiornati, scontrini fiscali non emessi, dichiarazioni presentate per gli studi di settore discordanti con la realtà. Ma non finisce qui: la “retata” anti-evasione a portato allo scoperto 116 lavoratori in nero, trovati in trentatré locali.
Il via libera al blitz è scoccato alle 20:30 di sabato 28 gennaio, e fino alle 5 della mattina di domenica ha visto gli uomini di Polizia, Inps e Agenzia delle entrate setacciare pub, discoteche, ristoranti e altri locali i diverse zone di Milano, da Corso Como, a Brera, passando per San Babila, Corso Sempione, Via Manzoni, Piazza Wagner, Navigli, Molino delle Armi. Le zone, insomma, dei ritrovi del sabato sera.
Se i risultati sorprendono ma non troppo, quel che rileva con stupore l’Agenzia delle Entrate è l’apprezzamento dei cittadini per i controlli, segno di un clima che cambia. ”Sono soddisfatto di come l’operazione è stata condotta – ha dichiarato Carlo Palumbo, Direttore Regionale dell’Agenzia delle Entrate della Lombardia – soprattutto perché ci sono stati rivolti apprezzamenti per la professionalità dei nostri funzionari da parte degli stessi titolari dei locali. In ogni caso, per quanto ci riguarda, si tratta di un’operazione che rientra fra quelle programmate per mantenere un elevato presidio del territorio. La collaborazione e il coordinamento con l’Inps e il Comune, che voglio ringraziare, inoltre, hanno funzionato molto bene”.
”Grazie a questa iniziativa – ha spiegato Palumbo – abbiamo raccolto informazioni molto utili che, in una fase successiva, saranno valutate in contraddittorio con il contribuente. Credo che la maggior parte dei commercianti apprezzi tali iniziative in quanto è ben consapevole dell’effetto distorsivo della concorrenza che viene causato da chi non rispetta gli obblighi di legge”.
L’assessore al bilancio del comune Bruno Tabacci ha invece sottolineato che i controlli in materia fiscale e di rispetto sulla normativa del lavoro ”sono necessari per evitare, come ha detto più volte il presidente del Consiglio Mario Monti, che gli evasori continuino a dare pane avvelenato ai loro figli. le Istituzioni devono fare il loro dovere e il Comune di Milano vuole essere in prima fila”.