
Frana Gavillaggio, bloccati 1500 persone tra Madesimo, Campodolcino e San Giacomo Filippo

SONDRIO – Restano bloccati [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,-ย Ladyblitz clicca qui โCronaca Oggi, App on Google Play], dopo la frana in Valchiavenna, i 1.500 residenti dei paesi turistici di Madesimo, Campodolcino e parte dello stesso San Giacomo Filippo.
Ieri, dopo 48 giorni di attesa, la frana di Gallivaggio si รจ distaccata dalle pendici della Valle Spluga. Tutto รจ successo intorno alle 16.30 di ieri pomeriggio, martedรฌ 29 maggio. La frana, per fortuna, era prevista. E, sempre per fortuna, ilย santuario di Gallivaggio si รจ salvato.
Resta aperto ilย problemaย dellaย viabilitร eย dellโisolamento in cui i 1500 residentiย dei comuni diย Campodolcinoย e diย Madesimoย si trovano da svariate settimane: la statale 36, unica via di comunicazione tra la Valle Spluga e la Valchiavenna, resterร ancora chiusa al traffico a causa del rischio rappresentato dalle rocce non ancora cadute al suolo.
Ilย Dipartimento della protezione civileย ha fatto sapere che sta seguendo “con attenzione” l’evolversi della situazione e, in continuo contatto con la Regione Lombardia e la Prefettura diย Sondrio, ha provveduto all’attivazione delย Comando operativoย di vertice interforze della Difesa per garantire “la massima assistenza alla popolazione interessata”. Il Dipartimento, inoltre, รจ in attesa degli elementi da parte della Regione Lombardia per poter eventualmente procedere alla dichiarazione dello stato d’emergenza, finalizzata alla realizzazione di unaย viabilitร temporanea e alternativaย che ponga rimedio all’isolamento dei comuni di Madesimo e di Campodolcino.
“Laย situazione di elevata criticitร ย edย emergenzaย non cambia.ย Purtroppo a valle รจ scesa solo una parte del materiale in movimento, restano blocchi importanti instabili che dovranno essere legati o demoliti per poi procedere con le opere di disgaggio – si legge in un comunicato delย Comune di Madesimoย -.ย Per questo motivo da domani si procederร alla riattivazione del sistema di monitoraggio ed alla valutazione di quali interventi ora occorre realizzare”.
“Non sarร un tempo breve, si tratta di un lavoro complesso, pericoloso e di altissima specializzazione. Sono in campo le migliori forze ed il massimo impegno. Intanto proseguiremo nell’iter necessario alla realizzazione del bypass provvisorio stradale quale via alternativa nel caso di ulteriore prolungata chiusura della strada statale: oggi รจ stato approvato il progetto esecutivo (realizzato in 10 giorni), martedรฌ prossimo รจ convocata la conferenza di servizi decisoria al fine dell’ottenimento di tutti i pareri. Ora tocca a Roma, per il riconoscimento dello stato di emergenza da parte del consiglio dei Ministri che potrร presto far vedere il via all’opera che richiede 30/40 giorni di lavoro per la sua realizzazione. La Valle Spluga รจ in ginocchio, oggi si รจ aperta una nuova fase, prevista ed attesa nelle scelte degli amministratori. Il percorso non รจ finito. al piรน presto dobbiamo dare il via ai lavori che necessiteranno per uscire da questa drammatica situazione di emergenza”.
