L'AQUILA – ''E' stato un rapporto sessuale estremo consenziente, ma senza oggetti come dice l'accusa''.
Il fatto nuovo nel gravissimo caso di violenza sessuale in una discoteca dell'Aquilano nella notte tra l'11 e il 12 febbraio scorso, emerge dalle parole dell'avvocato Alberico Villani, legale del militare della provincia di Avellino Francesco Tuccia, in carcere con l'accusa di tentato omicidio e violenza sessuale aggravata ai danni di una studentessa laziale ancora ricoverata in ospedale, in stato di choc, e per le gravissime ferite riportate.
E' questa la versione dei fatti, come dichiarato dall'avvocato Villani, riferita dal suo assistito, nel corso dell'interrogatorio di garanzia di stamani all'Aquila davanti al Gip e al Pm. C'e' da dire che una ipotesi del genere era stata presa in considerazione dagli investigatori nell'immediatezza del fatto: in particolare, si era considerata la pratica sessuale estrema del fisting. Ma poi nell'ordinanza di custodia cautelare si parla di oggetto con il procuratore capo che ha parlato di ferro.