
CASTROVILLARI (COSENZA) – Mercoledì sera ha strangolato il padre, Carmine Saraceno, di 80 anni, ed è andato a dormire come se nulla fosse successo. Poi l’indomani mattina si è presentato al Pronto Soccorso con i polsi tagliati e ha confessato tutto in preda al rimorso. Il parricida si chiama Franco Saraceno, 53 anni, e soffre di disturbi psichici gravi tant’è che percepiva una pensione di invalidità ed era in cura presso il Centro di igiene mentale di Castrovillari, in provincia di Cosenza.
Padre e figlio vivevano soli nell’appartamento di Castrovillari in cui si è consumato il delitto. Qualche anno fa la moglie della vittima, nonché madre del parricida, è venuta a mancare. Già in passato Franco Saraceno aveva tentato il suicidio, in un’occasione anche gettandosi dal balcone di casa.
Giovedì mattina, dopo essersi recato in ospedale per farsi curare le ferite ai polsi che si era procurato tentando il suicidio, ha chiamato il 112 con un cellulare che si è fatto prestare e quando i carabinieri sono giunti sul posto ha confessato di avere ucciso il padre. Alla base dell’omicidio ci sarebbero i dissidi tra padre e figlio per le continue richieste di denaro che Franco Saraceno rivolgeva all’anziano genitore.
