ROMA – Condannato dodici volte per furto di parmigiano. Lui, il ladro, Franco Valente, ex impiegato delle poste, 55 anni, ha accumulato in totale dieci anni di reclusione. La prima volta dodici anni fa, morta la moglie e perso il lavoro, Franco entrò in un supermercato e rubò il primo tocco di parmigiano. Naturalmente, stralunato e sfortunato, Franco fu subito notato alla cassa. Perquisito, denunciato, il giudice lo graziò.
Un copione che si è ripetuto tante volte: dal Carrefour Market di via dei Prati Fiscali al Conad del Centro Commerciale Forum della stazione Termini, passando per diversi market di via Ostiense. L’ex impiegato era diventato il terrore dei supermercati capitolini e di furto in furto aveva anche affinato la sua tecnica. Rimuoveva le etichette magnetiche dei formaggi, così audace da arrivare a infilare nelle maniche della giacca anche undici pezzi.
Ogni volta la stessa storia, davanti al giudice Franco prova la scusa collaudata: “Faccio solo la spesa!” Poi le prime condanne, i domiciliari violati per soddisfare l’istinto. Beccato ancora al supermercato con il parmigiano in tasca adesso Franco Valente è stato condannato al carcere, quello vero, ed è stato recluso a Rebibbia.
“La crisi economica e la situazione di disaggio non giustificano il comportamento del mio assistito – sostiene l’avvocato difensore Domenico Naccari – ma sicuramente ciò che spinge Franco Valente a delinquere è il bisogno dettato dalla carenza di lavoro”