Fratelli La Bufala, scuola per pizzaioli nel carcere minorile

NAPOLI, 12 LUG – Una scuola permanente per pizzaioli nel carcere minorile di Nisida per offrire ai ragazzi detenuti un'occasione di riscatto sociale. L'iniziativa e' del marchio ''Fratelli la Bufala'', catena campana di pizzerie presenti in molti paesi nel mondo, in collaborazione con la direzione del carcere e con l'associazione ''Scugnizzi''.

Imparare un mestiere, studiare i prodotti locali, diventare provetti pizzaioli per rientrare nel mondo del lavoro e abbandonare la strada della criminalita'.

''Finche' c'e' pizza c'e' speranza'' e' il progetto a lungo termine dei Fratelli la Bufala che ha intenzione di estendere l'esperienza al carcere di Nisida da Napoli ad altre regioni d'Italia. Il corso prevede lezioni teoriche e pratiche sulla pizza e sui segreti di un prodotto di alta qualita' amato in tutto il mondo.

Materiali per lo studio teorico e pratico saranno forniti dal marchio Fratelli la Bufala, mentre i corsisti, circa 15 ragazzi tra i 17 e i 19 anni ospiti del carcere minorile di Nisida, potranno imparare a fare la pizza nel forno gia' esistente nella struttura.

''Questo e' un progetto contro la camorra – spiega il direttore del carcere Gianluca Guida – perche' vede fare sistema tra le istituzioni e l'imprenditoria contro la criminalita' e lotta per il recupero dell'identita' di questi ragazzi e della loro appartenenza a Napoli. Del resto questo progetto e' il risultato di un percorso gia' avviato tempo fa''.

Dopo uno dei precedenti corsi da pizzaiolo organizzati nell'istituto penitenziario, infatti, uno dei ragazzi ha comincito a lavorare proprio in uno dei ristoranti del marchio la Bufala. ''Ma questa sara' una vera e propria scuola – sottolinea Sandro Abeille del gruppo Emme Sei che detiene il marchio Fratelli la Bufala – dalla quale speriamo escano i pizzaioli di domani che potranno andare a lavorare nelle nostre pizzerie nel mondo''.

''Nisida e' un modello – conclude Sandro Forlani direttore del centro di giustizia minorile della Campania – per una regione dove la delinquenza minorile e' altissima, speriamo di potere offrire con questi progetti una nuova vita a questi ragazzi''.

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