FIRENZE – Il gelo polare frena la produzione di uova. Sta accadendo in Toscana dove gli allevamenti avicoli a terra (detti anche 'in voliera'), situati in particolare nella zona del Mugello e nelle aree colpite dalle gelate di questi giorni, stanno registrando un progressivo arresto della produzione di uova intorno al 10%-20% rispetto ad una settimana fa. E' quanto spiega Coldiretti Toscana che sta monitorando le aree piu' critiche della Regione colpite dalla gelata.
Le galline sono ''stressate'' dal freddo siberiano e stanno ''faticando'' non poco a deporre le uova. Disagi di carattere economico per gli allevamenti in gabbia dove i capannoni sono sempre condizionati (temperatura tra 18-19) e dove gli imprenditori sono costretti ad extra-energetici per riscaldare gli ambienti.
''Man mano che la densita' di allevamenti aumenta – spiega Coldiretti – rallentano anche gli effetti del freddo: gli animali stanno vicino l'un l'altro e riescono a sopportare bene l'abbassamento delle temperature. A soffrire di piu' sono i piccoli allevamenti''. Ma non sono gli unici effetti indesiderati del mix neve-gelo che ha colpito la Toscana: la produzione di latte da parte di mucche e pecore e' calata nella misura del 30%, percorso inverso per i costi per l'alimentazione (granaglie, maie e cereali) che invece sono cresciuti del 30%.