ROMA – I 29 esperti esterni della Direzione Generale alla Cooperazione allo Sviluppo della Farnesina finiti nel mirino per aver percepito indennita' di missione grazie a false autocertificazioni saranno ''allontanati in attesa che si pronunci la magistratura''. E' quanto ha spiegato oggi in una conferenza stampa congiunta con la Guardia di Finanza il ministro plenipotenziario Elisabetta Belloni, a capo della Direzione, precisando che la vicenda non riguarda ''le procedure di selezione'' dei consulenti esterni che ''non saranno cambiate''.
Nel caso dei 29 esperti, infatti, le irregolarita' riscontrate non stavano ''nelle procedure di selezione ma nelle autocertificazioni legate a queste'', ha ricordato Belloni, sottolineando che, nel caso emerso questa mattina, la denuncia della direzione della Farnesina e' partita ''nel maggio del 2010'' a seguito di una serie di verifiche interne che si sono poi avvalse della collaborazione delle fiamme gialle.
''Non e' che prima i controlli non venivano fatti, anche se ora siamo piu' sollecitati, e' cambiato anche il clima'', ha quindi osservato il ministro plenipotenziario ribadendo ''oggi piu' che mai'', l'importanza della ''trasparenza amministrativa e contabile: con la crisi i soldi destinati alla Cooperazione allo Sviluppo sono diminuiti e noi abbiamo fatto lo sforzo di rendere il piu' possibile efficace e trasparente l'utilizzo di denaro pubblico''.