Ansiosi, preoccupati e scoraggiati sul futuro. E per questo fumano e bevono alcol. E’ questo l’esiìto dell0indagine, commissionata dalla Fondazione Veronesi e dall’assessorato alla Salute del Comune di Milano, effettuata da Astra Ricerche tra i giovani milanesi per scorpire i motivi che spingono i ragazzi a fumare.La ricerca, che vuole fotografare il mondo dei giovani in occasione della Giornata mondiale senza tabacco che si celebrerà il prossimo 31 maggio, è stata condottacon un questionario anonimo su 4.372 ragazzi milanesi.
“I liceali di oggi, per la prima volta, non credono più in un futuro migliore di quello dei loro genitori, con conseguenze negative anche sull’abitudine al fumo e all’alcol” sottolinea l’indagine. Con un inevitabile aumento dei rischi per la loro salute. “Considerando l’età sempre più precoce in cui i giovani iniziano a fumare, 14-15 anni – dice Paolo Veronesi, presidente della Fondazione – aumenta il rischio che hanno di sviluppare un tumore del polmone anche a 40-45 anni, nel pieno quindi della loro vita”.
Dall’indagine è emerso che un giovane su tre si definisce ansioso (34,4%), il 39% è disorientato circa il proprio futuro, mentre il 41,4% afferma che la società in cui vive favorisce le disuguaglianze sociali ed economiche. In più, il 70% considera i coetanei abituati a bere alcolici, e interessati solo ad ‘apparire’ (65,2%). Un giovane su tre dichiara di fumare e, addirittura, uno su cinque si ritiene un fumatore regolare.
L’abitudine a fumare si “copia” in famiglia. Chi ha genitori non fumatori, poi, è fumatore regolare solo nel 15% dei casi, contro il 35,8% di chi ha entrambi i genitori che danno il cattivo esempio fumando. Tra questi ultimi, la madre è più influente del padre: se la madre fuma, lo fa anche il figlio nel 36,5% dei casi, mentre se è il padre a fumare seguono il suo esempio ‘solo’ il 30,9% dei figli. Infine, anche se la metà dei ragazzi che fuma vorrebbe smettere (il 28,4% ci ha provato e tenerà di nuovo, il 20,2% vuole farlo per la prima volta), c’é ancora un 31% che non si é mai posto il problema di abbandonare le sigarette, e un 10,6% di fumatori incalliti che invece dichiara di non aver nessuna intenzione di smettere il vizio.
