Funerale a Roma per Claudio Franceschelli, il bimbo gettato nel Tevere

ROMA, 9 GIU – La parrocchia di S. Dorotea trabocca di gente. E' nel cuore di Trastevere che Roma saluta per l'ultima volta Claudio Franceschelli, il bimbo di 16 mesi gettato nelle acque del Tevere dal padre lo scorso 4 febbraio. "Tutta la citta' e' stretta intorno a voi – dice la vicesindaco di Roma Sveva Belviso, rivolta ai familiari – per la perdita di questo piccolo cittadino di Roma, l'angioletto di Trastevere". In prima fila nella chiesa c'e' la mamma del bambino ucciso, Claudia, la nonna Rita e Sveva Belviso. Ma sono in tanti, familiari, conoscenti e comuni cittadini venuti a dire l'ultima preghiera per quel "piccolo angelo, alla cui storia – come ha ricordato il parroco – ha commosso non solo Roma, ma tutta l'Italia". Claudio, poco piu' di un anno di eta', e' stato ammazzato dal padre che lo ha gettato nelle acque gelide del Tevere lo scorso 4 febbraio, dopo averlo strappato ai familiari dell'ex compagna. Il corpo del bimbo e' riaffiorato dal fiume a fine marzo, a Fiumicino, dopo essere stato avvistato da due giovani che stavano andando a pescare. Secondo il perito del gip ascoltato nell'ambito dell'incidente probatorio, il padre, un romano con precedenti, era capace di intendere e di volere.

Ai funerali di Claudio, questa mattina, molti hanno indossato delle maglie con su stampata una sua foto ricordo. Al termine della Messa vengono proiettate delle immagini del piccolo, le lacrime scorrono in silenzio, vicino alla bara bianca ci sono palloncini colorati, fiori e un orsacchiotto. "Io credo che l'esperienza piu' devastante che una madre possa fare e' questa – dice Belviso, rivolgendosi alla mamma del bambino – Mi auguro che ora un pochino di pace possa entrare nella tua vita". All'uscita del minuscolo feretro dalla parrocchia si levano in cielo dei palloncini bianchi. Inizia a cadere la pioggia. Trastevere saluta il suo piccolo angelo.

Published by
Elisa D'Alto