ROMA – “Sono un bravo manager, erano le ragazze a cercarmi”: questa la difesa di Furio Fusco il fotografo 51enne, titolare di un’agenzia di modelle e attori, arrestato lo scorso 8 luglio con l’accusa di adescamento, sfruttamento della prostituzione minorile, produzione di materiale pedopornografico e violenza sessuale aggravata
Durante l’interrogatorio, durato 8 ore, Fusco si è difeso dalle accuse: “Non sapevo che non si potessero fare foto artistiche a minori e l’ho appreso solo successivamente”.
“Le foto di nudo, per me erano artistiche – ha detto Fusco, come riporta Il Messaggero – Ho saputo solo dopo l’apertura dell’inchiesta che fare scatti osè ai minori comportasse il reato di pedopornografia. Per il resto erano loro a cercarmi. Volevano il successo ed in alcuni casi ho creato contatti con interni di Rai e Mediaset”.
“Nel giro il mio era un nome noto”, ha specificato Fusco, “Gestisco da anni un’agenzia di modelle a numero chiuso con 300 ragazze e 100 ragazzi. Alcuni di loro, i più bravi e fotogenici, grazie a me hanno lavorato per pubblicità vedi la Coca Cola, e Fendi, e in piccole parti nel cinema come nel film “Amore 14” di Federico Moccia e il prossimo in uscita di Sorrentino”.