ROMA – Il tribunale del Riesame di Roma ha dissequestrato le palazzine G e H e la piscina olimpionica che sorgono al Salaria Sport Village. Il provvedimento fa tornare alla ''piena funzionalità'' anche le piscine d'allenamento, l'area destinata a parcheggio e una foresteria.
I giudici della libertà hanno accolto un ricorso dei difensori della società che gestisce il Salaria, gli avvocati Cesare Placanica, Antonio Barbieri e Giovanni Aricò, nell'ambito del procedimento sugli abusi edilizi compiuti per i mondiali di nuoto di Roma.
Gli immobili erano stati oggetto di sequestro nel maggio 2009 in prossimità della kermesse, perché secondo il gip le costruzioni erano state fatte senza i necessari permessi ed il provvedimento del commissario straordinario della rassegna iridata non si poteva considerare equivalente di una delibera pubblica amministrazione.
Dopo la "facoltà d'uso per motivi di pubblica utilità" durante i Mondiali e la conferma del Tar, il Consiglio di Stato alla fine del 2011, ha invece accolto la ricostruzione dei difensori, sia del Salaria che di altri circoli finiti sotto sequestro. In base a questa ordinanza gli avvocati Placanica, Barbieri e Aricò hanno formulato al Riesame la richiesta di revoca del sequestro emesso dal gip e che era ancora vigente.
"Il dissequestro di cui si è avuta notizia oggi – ha detto l'avvocato Placanica – ci soddisfa in modo particolare, perché vede riconosciute le nostre tesi. Il Salaria Sport Village a questo punto recupera la piena funzionalità, senza alcun vincolo rispetto a qualsiasi utilizzo".