“Perché non pensare che le sentenze di primo grado non erano giuste? L’appello serve anche per questo”. Lo ha detto, rispondendo alle domande dei giornalisti, il magistrato Enrico Zucca che ha sostenuto l’accusa insieme con Francesco Albini Cardona e a Ezio Castaldi nel processo di secondo grado al prefetto Gianni De Gennaro e al vicequestore vicario di Torino Spartaco Mortola.
Soddisfazione è stata espressa dagli avvocati di parte civile, l’avvocato Emilio Robotti che rappresenta l’associazione dei giuristi democratici, Laura Tartarini e Gilberto Pagani per tre parti offese. “Dopo aver ottenuto anche in appello il riconoscimento delle nostre ragioni – ha detto Robotti – vediamo confermata un’attività che parte, per il G8 di Genova, dal luglio 2001 con l’attività di assistenza legale e consulenza all’istanza di sequestro della scuola Diaz e Pascoli oltre a dieci anni di attività processuale”.
“Siamo soddisfatti per la sentenza – ha commentato l’avvocato Tartarini che assiste due parti offese – Giustizia è stata fatta. Questo dimostra che c’erano persone della polizia che manovravano perché nel processo non si accertasse la verità ”. I giudici della corte d’appello hanno disposto il risarcimento danni da liquidarsi in separato giudizio.
