ROMA – ''La requisitoria del sostituto procuratore generale della Cassazione, Francesco Iacoviello, e' stata molto insidiosa, svolta benissimo e piena di suggestioni. Si vede che aveva studiato molto bene questa vicenda''. Questo il commento degli avvocati Federico Bagattini e Francesco Molino, difensori dell'agente della Polstrada Luigi Spaccarotella, accusato dell'omicidio del tifoso della Lazio Gabriele Sandri.
I due legali, nelle loro arringhe hanno riproposto la tesi, gia' sostenuta nei giudizi di merito, in base alla quale il poliziotto (ora sospeso dal servizio) avrebbe sparato non per uccidere ma solo per fermare la macchina e hanno ancora battuto sul tasto dello ''stress'' che avrebbe portato Spaccarotella a premere involontariamente il grilletto a causa ''del dito rattrappito'' dal freddo e dallo sforzo fisico.
