MILANO – Franco Todisco, uno dei capi del gruppo ultrà interista degli ‘Irriducibili’ e tra i fondatori del circolo milanese di estrema destra ‘Cuore nero’, è stato condannato a 2 anni e 6 mesi di reclusione per aver partecipato agli scontri e ai danneggiamenti durante la manifestazione non autorizzata dell’11 novembre 2007 a Milano, dopo la morte di Gabriele Sandri, il tifoso laziale ucciso da un poliziotto in un autogrill vicino ad Arezzo. La sentenza è stata emessa con rito abbreviato dal gup di Milano Micaela Curami, che ha anche rinviato a giudizio il fratello, Alessandro Todisco.
Per lui il processo comincerà il prossimo primo giugno davanti alla quarta sezione penale di Milano. Altri 5 tifosi, invece, hanno patteggiato pene che vanno da un anno e 4 mesi a un anno e 6 mesi. I sette ultrà erano accusati, a vario titolo, di radunata sediziosa, danneggiamenti,interruzione di pubblico servizio e resistenza a pubblico ufficiale. Quel pomeriggio del 2007, decine di ultrà diedero vita a una manifestazione non autorizzata partita dallo stadio di San Siro, lanciando pietre, bottiglie e fumogeni. Al Comune di Milano, parte civile, il giudice ha riconosciuto un risarcimento di 3 mila euro. Nell’ambito dell’inchiesta, coordinata dal pm di Milano Piero Basilone, erano anche state perquisite 10 abitazioni dei tifosi ed erano stati sequestrati coltelli, tirapugni, una mazza ferrata, petardi e bandiere con svastiche e celtiche.