
ROMA – Lo stilista Gai Mattiolo è stato assolto dall’accusa di bancarotta così come altre sette persone, tutte componenti del suo staff, finiti sotto processo a Roma. Lo ha deciso la decima sezione del tribunale della capitale, che ha fatto cadere le accuse agli imputati con la formula “perché il fatto non sussiste” e, per un capo di imputazione, per sopraggiunta prescrizione.
Mattiolo era accusato dalla procura di Roma di una bancarotta da un milione di euro. Nei suoi confronti il pm Luca Testaroli aveva chiesto una condanna a 4 anni e 4 mesi. Assolti anche Giancarlo Tabegna, legale di fiducia del creatore di moda, l’amministratore Franco Schiunnacche e i consiglieri Christian Goeccking ed Alain Jodry. Gli imputati, a seconda delle posizioni, rispondevano di bancarotta distrattiva, bancarotta fraudolenta e appropriazione indebita. Scagionati dalle accuse anche altri tre collaboratori di Mattiolo: Giada Mattiolo, sorella dello stilista, Attilio Vaccari e Alessandro Nicolais.
