”L’Italia non ha mai corso alcun rischio per la contaminazione da diossina”: è quanto ha sottolineato il ministro per le Politiche agricole Giancarlo Galan, oggi al termine del Consiglio Ue dove è stato affrontato anche il tema della contaminazione in Germania. ”Avevo già rassicurato gli italiani, ma oggi, dopo aver ascoltato la relazione della ministra tedesca, sono ancora più tranquillo”, ha osservato Galan rilevando che la chiave di volta è la tracciabilità del prodotto per individuare dove può annidarsi il pericolo.
La Germania è ”stata brava nell’individuare i focolai e contrastare la crisi”, ha aggiunto il ministro, ribadendo come dall’allarme diossina si sia capito quanto è importante una legge come quella italiana sull’etichettatura di origine. Nel corso del Consiglio, la ministra tedesca Isle Aigner ha illustrato la situazione che si è creata in Germania e ha chiesto aiuti per i produttori della carne di maiale per far fronte alla crisi. Il commissario Ue alla salute John Dalli ha spiegato che l’Ue lavorerà su più aspetti per scongiurare il ripetersi di contaminazioni da diossina dei mangimi, a partire da quello della separazione delle linee di produzione delle materie grasse per uso industriale da quelle che servono invece per l’alimentazione animale.